25 aprile, Arcigay contro l’associazione dei partigiani: “Anpi ci chieda scusa”

25 aprile, Arcigay contro i partigiani: 'Anpi ci chieda scusa'
“Ci sono dei capi partigiani, dei militanti la cui omosessualità è stata sempre un po’ nascosta, messa in secondo piano e censurata, perché questo significava in qualche modo svilire il valore della Resistenza“.

Lo ha affermato il presidente di Arcigay, Flavio Romani, ospite del programma “KlausCondicio”, in onda su YouTube.

Romani ha invitato l’Anpi a “rivelare i nomi di altri omosessuali che hanno fatto parte della Resistenza, ma che non sono stati adeguatamente riconosciuti”.

Il nome posto in primo piano dall’Arcigay è invece quello di Elio Marcuzzo, ucciso dalla Brigata Garibaldi “perché omosessuale, con la scusa di essere una spia nazista”. Così Romani, che cita anche Ingrao: “Già il grandissimo Pietro Ingrao ebbe modo di scusarsi con i familiari di Marcuzzo, mentre l’ Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), non l’ha mai fatto. Ora è venuto il momento e lo chiediamo a gran voce”.

Nessuna polemica però, precisa Romani, sulla Resistenza, “che resta assolutamente un momento fondamentale della democrazia italiana. Il punto è che è stato assassinato un uomo dai partigiani per la sua omosessualità e che va riabilitata la sua memoria infangata dalla mistificazione”.

FONTE: 25 aprile, Arcigay contro l’associazione dei partigiani: “Anpi ci chieda scusa”