Atleti russi dopati, brutti e cattivi

Molti si sono chiesti che cosa ci sia dietro alla clamorosa accusa di doping contro gli atleti russi da parte della World Anti-Doping Agency [WADA]. In un momento di palese ritorno alla guerra fredda, dove l’Occidente sta cercando di incolpare Putin per ogni singolo male che affligge il pianeta, un’accusa del genere può apparire come minimo sospetta.

Di solito, per riuscire a capire quali siano i mandanti oscuri che mettono in moto certe operazioni, è sufficiente guardare dove cercano di andare a parare quelli che operano in chiaro, per conto loro. Nel recente scandalo della FIFA, ad esempio, la finalità palese era quella di far annullare l’assegnazione alla Russia dei mondiali di calcio del 2016, con conseguente perdita di prestigio e crollo di immagine a livello internazionale per l’intera nazione. In questo caso, quindi, il mandante era abbastanza evidente: il governo americano – anche perché per mettere in piedi le accuse era stata utilizzata addirittura l’FBI, che il calcio non sa nemmeno cosa sia.

Nel caso del doping invece la questione è leggermente più sottile, perché sappiamo tutti che moltissimi atleti di ogni parte del mondo facciano uso di sostanze illecite, nelle più svariate discipline sportive. Ma è proprio per questo motivo che colpisce il fatto che la WADA abbia deciso – in questo delicatissimo momento politico – di puntare il dito solo ed esclusivamente contro gli atleti russi.

C’è poi un altro modo di capire se un certo “scandalo” sia stato montato ad arte oppure no, …

FONTE: Atleti russi dopati, brutti e cattivi