Dietro i riot di Baltimora la “manina” di Soros, e la sua fondazione “non violenta” giustifica le violenze che si sono create

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Soros Group Advocates Violence Against Cops in Baltimore


Di Salvatore Santoru

Com’è noto, recentemente a Baltimora sono scoppiate delle forti proteste dopo l’uccisione del ragazzo afroamericano Freedie Gray, inizialmente motivate dal fatto che si sarebbe trattato di un’atto razzista, ma ciò si è rivelato una bufala, in quanto ben 3 dei 6 agenti coinvolti erano afroamericani.

A causa di questo fatto la città è stata messa a ferro e fuoco, sono state date alle fiamme automobili di semplici cittadini, distrutte vetrine di negozi, rapinati e bruciati supermarket e si sono avuti episodi di violenza razzista (ma contro bianchi, quindi non contano).

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Su uno dei quotidiani più famosi e influenti liberal e “progressisti”,Salon, le proteste sono state elogiate, e la non violenza considerata una “tattica inutile”, mentre il bruciare le auto della polizia(e non, visto che ci sono andati di mezzo anche i cittadini comuni) è stata considerata un’efficace strategia politica.
http://www.salon.com/2015/04/28/baltimores_violent_protesters_are_right_smashing_police_cars_is_a_legitimate_political_strategy/

Ciò che “sorprende” è che anche l’istituto “non violento” Open Society si è schierato contro la non violenza e con i discorsi che hanno legittimato i disordini(tra l’altro basati su una bufala), e tanto per ricordarlo l’Open è gestita da George Soros, il miliardario noto mediaticamente per essere un filantropo e finanziatore delle maggiori rivolte “democratiche” e “non violente” nel mondo, da quella ucraina alle primavere arabe.

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D’altronde c’è da ricordare che oltre ad essere un generoso filantropo e sponsor della maggior parte di campagne e media liberal e progressisti (tra cui lo stesso “Salon”), Soros è anche uno speculatore finanziario, famoso per aver fatto crollare la lira nel 1992, un’operazione di cui recentemente lo stesso ha rivendicato(http://www.huffingtonpost.it/2013/05/12/george-soros-lo-speculato_n_3262351.html)
e qualche dubbio sui fini ultimi della “Open” è lecito farselo, visto che accade non proprio raramente che le rivoluzioni e ribellioni che finanzia non portino proprio alla creazione di “società aperte”, si pensi solo alle “primavere arabe” o all’Ucraina.

Insomma, il caro Soros è realmente un sostenitore della pace e della libertà mondiali come si pensa che sia, o ci sta prendendo un pò per i fondelli?

(Foto:http://www.infowars.com)

FONTE: Dietro i riot di Baltimora la “manina” di Soros, e la sua fondazione “non violenta” giustifica le violenze che si sono create