Il diavolo è con noi

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Gianni Tirelli

C’è male e male. Dipende dalle modalità, dalle intenzioni, finalità e circostanze.

In passato, il Diavolo, trovava conforto alle sue perversioni, insinuandosi subdolamente nei pensieri degli uomini e seducendoli con vane promesse di perversa felicità. Oggi, è padrone del loro cuore.

Non è una differenza da poco, ma direi che, in maniera netta, si pone come spartiacque fra il mondo contadino e la rivoluzione industriale, terreno di cultura del progetto mefistofelico.

Ad un certo livello di malvagità e crudeltà, poi, corrispondono effetti più o meno devastanti. Nell’Apocalisse, raggiungono il loro apice, coronando il progetto demoniaco e, nello sterminio di ogni forma umana e umanoide, consacrano la sua vittoria.

Così, oggi, furbizia mistificazione e raggiro hanno soppiantato l’impianto etico e l’intelligenza, e assimilate come pratiche relazionali quotidiane; ma non solo. Come strumento lecito, fondamentale e irrinunciabile per la sopravvivenza del Sistema di Satana.

Nelle moderne società liberiste, l’illegalità è assurta a regola. Gli organi preposti a contrastarla, sono così marci e corrotti che, definirle civili, è un autentico contrasto logico.

Il falso è un fondamentale del relativismo demoniaco e fratello gemello dell’ossimoro; i due, insieme, sono capaci di innescare tali catastrofi da fare impallidire il nazismo…


Oggi, i non valori, commercializzati per poche lire su scala planetaria, hanno soppiantato gli autentici, dell’anima e dello spirito.
La famosa torre di Babele, non è metafora dei nostri tempi, ma un dato di fatto, reale e globale.
L’ossimoro, partorito in quantità industriale, è il germe malefico del relativismo.

Alcuni esempi di ossimoro: certezza scientifica – progresso tecnologico – acqua privata – vita artificiale – nucleare pulito – società dei consumi – finanza etica – etica del capitalismo – cattolico divorziato – verità relativa – i ghiacciai perenni si stanno sciogliendo – ecc..

La nostra realtà è la sconcertante proiezione di un incubo – una degenerazione morale etica e spirituale, unica nella storia dell’uomo, i cui risultati, sono sotto gli occhi del mondo: la catastrofe ambientale e la deriva morale in primis.

Quale forma di vita, devasta il proprio habitat, trasformandolo in una discarica tossica e maleodorante, e mari, fiumi, torrenti e sorgenti, in cloache infette?

Abbiamo definito libertà la licenza e anteposto la furbizia all’intelligenza.
Ad una speciale schiavitù (risultato del processo di omologazione), abbiamo dato il nome di democrazia e, chiamato realtà, la contraffazione. Il falso ha sostituito il vero e quando affermiamo: ” il progresso sta arrivando anche qui”, in realtà intendiamo dire che la distruzione e la morte sono ormai vicine. La menzogna e la mistificazione dettano legge. La qualità è stata adulterata, e l’eccezione, omologata e massificata.
Non ci sono domande, ne perché, sulle cause di un di un tale scempio umano, ne attenuanti tese a giustificarne le responsabilità comuni. Tutto questo è opera del maligno.

Ogni capacità di giudizio obiettivo, è stata definitivamente rimossa o azzerata, tanto da non sapere più distinguere fra il giusto e l’iniquo, la verità e la menzogna e l’ambrosia dal veleno.
Quella che crediamo sia la nostra conoscenza (del tutto incapace di attingere ad una realtà oggettiva e assoluta), è la risultante di un relativismo demoniaco e perverso, le cui metastasi hanno irrimediabilmente compromesso ogni più remota possibilità di riscatto.

Ogni nostro gesto e atto sono filtrati dalla paura.
Un sentimento destabilizzante che condiziona i nostri comportamenti, le scelte e sentimenti. Insicurezza, e una totale mancanza di autostima, sono l’inevitabile conseguenza della perdita dei necessari e oggettivi punti di riferimento che, un tempo, come spie luminose, regolavano i flussi delle nostre emozioni e impedivano ogni forma di degenerazione.

Nessuna analisi, oggi, è in grado di soddisfare la ricerca, sui motivi e le cause di tanta aberrazione.

Siamo disarmati di fronte all’impotenza delle nostre ragioni, e muti, per tanta umiliazione; rientri nei ranghi del quotidiano, rinunciando, per sempre, al diritto della verità e della comprensione delle cose.
I principi etici, regolatori e sentinelle dei comportamenti umani, sono stati rimossi per sempre e, vizio e paura, li hanno sostituiti. Il male, un tempo riconoscibile e collocabile, ha assunto le sembianze della normalità, espropriando lo spirito dell’uomo, privandolo, così, della consapevolezza, del discernimento e della dignità.
Ciò che la Chiesa definisce metaforicamente “il diavolo” in realtà, non è il disegno malefico e perverso di un’entità astratta e soprannaturale, che si contrappone ideologicamente alla bontà infinita e misericordiosa di un Dio creatore ma, il diavolo, altro non è che l’assenza del divino.
Credere il male, il rovescio della medaglia del bene, è una puerile interpretazione.

Con la rimozione dei valori e dei principi etici, si scardina il progetto originario che, da parametro assoluto, si degrada in caos e relativismo.

Le attenuanti che l’uomo moderno si accampa, sono tese a giustificarne i comportamenti deliranti, e lo fanno precipitare in una sorta di morboso narcisismo isterico e deresponsabilizzante, con l’intento illusorio di placare una lacerante paura e ansia esistenziale.

Oggi, sconfiggere il male è pura utopia.

Il Sistema Liberista Relativista, lo ha adottato come punta di diamante della sua strategia e, in seguito, commercializzato su scala planetaria. Per questo motivo, ogni tentativo per localizzarlo e codificarlo é vano. Solo dalle ceneri del Sistema Liberista Relativista, il disegno originario si potrà ricomporre.

Se l’uomo di quest’epoca nefasta, non sarà in grado di riconvertire la follia in ragione e la sua schiavitù in libertà, presto, il vortice del relativismo lo risucchierà dentro un vuoto senza fine, consegnando l’anima dei nostri figli nelle mani del Demonio.

FONTE: Il diavolo è con noi