Il dramma interiore

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Siete soddisfatti della vostra Vita? Riuscite a sorridere alla vista di un bambino, a sentirvi vivi dentro, a gioire dopo una passeggiata nei boschi o, viceversa, vi sentite prigionieri in un mondo che sembra non appartenervi più? Bene, se avete risposto di sì alla domanda che apre questo mio nuovo articolo, siete fra i pochi che riescono ancora a vivere nel QUI E ORA.
Cosa significa vivere nel QUI E ORA? Significa essere se stessi, essere presenti in ogni cellula del proprio corpo, avere la PERCEZIONE TOTALE E SILENZIOSA DEL PROPRIO SE’. Chi vive nel QUI E ORA, non ascolta più la propria mente o, meglio, non le da più ascolto. Non per questo ci si separa dalla mente e si va ognuno per i fatti suoi, tutt’altro.
Quando si esce dalla mente e si comincia a capire di aver vissuto un sogno lungo tutta una Vita, si comincia ad essere i padroni del proprio corpo, della propria mente e, di conseguenza, ci si unisce alla propria Anima, ascoltandone i bisogni e i progetti.
Ma perchè, nel mondo, le persone sembrano così infelici nonostante i progressi attuati in tutti i campi? Perchè nonostante le tecnologie delle quali oggi l’uomo dispone, i traguardi da lui raggiunti e i desideri appagati, molti si sentono vuoti, senza scopo e soli?
Secondo me, questa sensazione è dovuta al senso di separazione che, sempre più di frequente ormai, le persone vivono. Ciò è causato dallo spostamento dell’attenzione dal QUI E ORA ad un momento passato o futuro e comunque diverso dal PRESENTE. Così nasce il dramma interiore, che ognuno vive a modo suo, in maniera personalizzata ed in base agli schemi mentali appresi.
Gli schemi mentali consistono in comportamenti appresi durante il processo educativo dalle persone a noi più vicine e che hanno come scopo quello di farci avere la meglio su determinate situazioni di Vita quotidiana. Essi entrano in funzione in maniera automatica ogni volta che si ripetono eventi simili a quelli per i quali si è appreso lo schema mentale.
Lo schema mentale però, lungi dal risolvere un problema, non fa altro che portare una persona a reagire in automatico, proprio come un robot, a quel determinato evento. La reazione ad un evento, non porta mai a buoni risultati in quanto non è mai CONSAPEVOLE ma, al contrario, AUTOMATICA.
In pratica, si vivono gli eventi e si reagisce ad essi secondo uno schema tipo catena di montaggio. Succede un fatto simile a quello che abbiamo vissuto in passato e in base al quale abbiamo creato, il nostro cervello ha creato, tramite la nostra mente, uno schema mentale, ed ecco il ripetersi degli stessi risultati, molto spesso non desiderati.
E’ proprio in questo terreno che nasce e prospera il dramma interiore. Esso si nutre dell’energia prodotta dai nostri schemi reattivi, dai nostri automatismi mentali. Per smettere di vivere ed alimentare questo dramma interiore, occorre USCIRE DAL CIRCOLO VIZIOSO DATO DA SITUAZIONE SIMILE=REAZIONE SIMILE che porta a risultati distruttivi per noi e per chi ci sta attorno.
Per cambiare i risultati a situazioni potenzialmente svantaggiose occorre, innanzitutto, un accurato lavoro di autosservazione, volto ad interrompere sul nascere l’automatismo prodotto dallo schema di pensiero specifico. Bisogna svegliarsi e capire LA NOSTRA ASSENZA MENTALE DALLA QUALE DERIVA IL COMPORTAMENTO AUTOMATICO.
Quando ci osserviamo mentre reagiamo ad una persona o situazione, è lì che usciamo dalla mente e ci svegliamo dal SOGNO AD OCCHI APERTI. Proprio lì finisce il dramma interiore. Quando ci scopriamo a ripetere lo stesso comportamento tenuto 20 anni prima in una situazione simile, solo a quel punto possiamo decidere DI CAMBIARE MODO DI AGIRE (NON PIU’ REAGIRE) PER RAGGIUNGERE I RISULTATI DESIDERATI MA MAI SPERATI FINO A QUEL MOMENTO.
Prima di arrivare a percepire e scovare i propri comportamenti automatici, occorre rilassarsi. Per questo è FONDAMENTALE imparare a respirare. Il respiro ci consente di accedere al QUI E ORA, ci rende presenti a noi stessi. Quando siamo presenti, solo allora potremo prendere una decisione diversa riguardo a situazioni che sembrano ripetersi all’infinito ma che tendono a dare risultati sempre uguali.
Vincenzo Bilotta

FONTE: Il dramma interiore