La Globalizzazione e i suoi aspetti positivi e negativi

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Aspetti positivi della globalizzazione

  • C’è più attenzione verso la situazione dei paesi in via di sviluppo—>gli abitanti di questi paesi vengono aiutati in vari modi (missioni, finanziamenti, presenza in loco di volontari) affinché siano migliorate lo loro condizioni di vita.
  • L’aumento della copertura mediatica attira l’attenzione del mondo sulla violazione dei diritti umani (o anche delle specie animali!) che tendono, dunque, ad essere maggiormente rispettati (non sempre e non ovunque, ma, in generale, si è avuto un miglioramento anche in questo settore grazie alla globalizzazione)
  • La competizione globale incoraggia la creatività e l’innovazione e mantiene controllati i prezzi delle materie prime e dei servizi—->la concorrenza è sempre un vantaggio per il consumatore finale, a maggior ragione lo è quella “globalizzata”.
  • Maggiore diffusione della tecnologia—>i paesi in via di sviluppo potranno sfruttare i vantaggi della tecnologia attuale senza subire le difficoltà associate allo sviluppo della stessa (di cui si è occupato fino ad oggi “il nord” del mondo).
  • C’è un maggiore accesso alla cultura straniera in forma di film, musica, cibo, vestiti, e altro ancora.
  • In breve, il mondo ha più scelta.

Aspetti negativi della globalizzazione

  • La delocalizzazione: mentre si dà lavoro alla popolazione di un paese più povero o con maggiori agevolazioni fiscali, si toglie automaticamente occupazione nel paese di origine dove aumenterà, probabilmente, il numero dei disoccupati.
  • Ci sono molti economisti che ritengono la globalizzazione responsabile di aver accresciuto il fenomeno del lavoro minorile (nei paesi dove il controllo fiscale e sociale è meno pressante, potrebbe essere relativamente facile per un’azienda sfruttare i minori)
  • C’è il rischio concreto che le diverse culture di tutto il mondo, seppur interagendo, comincino a fondersi, andando via via a perdere i contorni che gli sono propri e che ne caratterizzano l’individualità.
  • Maggiore diffusione delle malattie, così come le specie invasive di insetti che, coinvolte nei processi di esportazione merci, potrebbero rivelarsi devastanti in ecosistemi non originari.
  • Le grandi organizzazioni occidentali come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale rendono facile, per un paese in via di sviluppo, ottenere un prestito. Tuttavia, le ferree regole che regolano il mercato dei prestiti (tassi di interesse e altro) possono rivelarsi un arma a doppio taglio per i paesi poveri che, spesso, si ritrovano in condizioni tali da non poter mai più ripagare il proprio debito nei confronti di queste organizzazioni.
  • Diffusione di grandi catene di cibo-spazzatura anche nei paesi economicamente meno sviluppati con conseguenze negative per la salute e per la cultura del paese (in India, ad esempio, doveva essere intentata una causa contro McDonald’s per aver servito carne bovina pur sapendo che nel paese è proibito cibarsene)
In conclusione la globalizzazione può essere considerata un’ottima occasione per lo sviluppo e la prosperità di un paese, ma può anche essere dannosa se non si hanno buone politiche per evitare o risolvere i problemi derivanti dagli effetti negativi della stessa.

FONTE: La Globalizzazione e i suoi aspetti positivi e negativi