L’OBIETTIVO FINALE DELLA “MATRIX”

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Per quanto riguarda la mia battaglia , la questione qui è molto particolare. Da un lato, il percorso del guerriero non è un percorso indicato dal Transurfing. D’altro lato, quando ci si trova ad affrontare le insidie della “matrix” tecnogena, altre vie non ce ne sono. Per me personalmente, avrei potuto scegliere un modo semplice e sereno di esistenza, limitandomi a vivere in un angolino appartato del mondo e a illustrare nei miei libri solo temi semplici e piacevoli. Ma … si sarebbe trattato di una soluzione meschina e patetica.

Non invito nessuno nella mia battaglia. Propongo solo di GUARDARE e VEDERE cio’ che succede, diversamente tra un po’ sarà troppo tardi. Ecco che succede:

La materia non viva penetra e si inocula nella materia viva.

Cosi non dovrebbe essere. E’ sbagliato . Non si può mescolare ciò che è fondamentalmente diverso per natura – il bio e il tecno – cosi’ come non si può essere vivi e morti allo stesso tempo .

In realta’ e’ tutto molto semplice. La tecnosfera e la biosfera possono coesistere armoniosamente. Si possono produrre macchine e computer, utilizzare i comfort e le innovazioni tecnologiche. Pero’ non si puo’ confondere il non vivo con il vivo, non si puo’ cercare di cambiare ciò che e’ stato creato da madre natura.

Dopo tutto, noi non costruiamo automobili con muscoli vivi, e nemmeno computer con cervelli vivi. Ma se e’ cosi’, perche’ permettiamo alla materia inanimata di introdursi in quella viva? Le sostanze chimiche e sintetiche contenute nei cibi o e negli articoli casalinghi, la modificazione genetica delle piante, sono un errore madornale.

Ripeto, nulla ci impedisce di usare i vantaggi derivanti dal progresso tecnologico e di assicurarci, al contempo, cibi naturali e articoli casalinghi non dannosi, di salvaguardarci dalle sostanze nocive e dalle radiazioni, di garantirci una biosfera fiorente.

Tutto questo è possibile, ma serve solo a noi, non alla “matrix”, interessata a mantenerci in uno stato di incoscienza onde evitare le nostre interferenze nel suo processo di sviluppo. La “matrix” non è un’astrazione letteraria, è un’entita reale, in movimento.

Ho detto che non costruiamo macchine fatte di muscoli vivi, ne’ computer basati su cervelli umani. Per ora. Se pero’ si arrivera’ a un livello del genere, cio’ stara’ a significare che l’umanità e’ certamente giunta alla sua fine. E se non la smetteremo con le modificazioni delle piante, ben presto il mondo naturale verra’ contaminato e comincera’ a mutare in modo imprevedibile.

L’obiettivo finale della “matrix”, come appare evidente, è l’elaborazione di un uomo artificiale, geneticamente modificato, e quindi la creazione di una situazione tale per cui le restanti “persone naturali” finirebbero per risultare inutili e indesiderate. E’ un esito cui si potrebbe giungere molto presto. La realtà tecnologica cambia con estrema rapidita’.

Provate un po’ a immaginare: arrivera’ un momento in cui voi non solo non sarete necessari, ma nemmeno desiderati. Non male come finale, eh? Affinche’ cio’ non accada, occorre svegliarsi gia’ ora, e uscire tempestivamente dallo stato di follia di massa.

Per follia di massa intendo, nella fattispecie, le moderne tecnologie di produzione della farina, dei suoi derivati e dei prodotti da forno. Sono veramente una follia, perché la gente ha smesso di comprendere le cose piu’ semplici ed evidenti .

Non occorre privarsi di cibi buoni e familiari per restare sani e felici. L’importante e’ non mescolare la sostanza viva con quella non viva. Perché essere malati e infelici? Per quale motivo? Non sarebbe una pazzia?

Il libro non ha la pretesa di salvare l’umanita’, pero’ offre una risposta alla domanda: come puo’ cavarsela un individuo in una simile situazione? Ovviamente un libro non e’ sufficiente per trattare il tema nella sua complessita’. L’attenzione e’ stata pertanto concentrata su due temi fondamentali: la vita e il pane.

Oltre alla tecnica di raggiungimento dei fini personali, viene illustrata l’ormai dimenticata tecnologia di preparazione di un pane delizioso, con tanto di immagini. Credo che non rimarrete delusi.

VZeland

http://altrarealta.blogspot.it/

FONTE: L’OBIETTIVO FINALE DELLA “MATRIX”