Manchester False Flag – Operazione Gladio

Prima di sottoporvi al contenuto dell’articolo che segue occorre precisare che non vogliamo parlare troppo di False Flag.

L’attentato puzza tantissimo, e come al solito è Cabala, ci sono tantissimi punti oscuri. La famiglia di Abedi che ha partecipato al rovesciamento di Gheddafi è nota ai Servizi da cui ricevono asilo.

I collegamenti di Abedi con persone pseudo musulmane che presumibilmente lavorano per i Servizi Segreti.

La bomba molto sofisticata con comando a distanza, la libertà di viaggiare di uno che notoriamente ha amici pedofili che lavorano per il cartello locale, certo il controllo mentale di Abedi, cannarolo e tifoso del Manchter United, un martire islamico altamente improbabile, e molte altre cose certificano quasi al 110% il False Flag.

Inutile parlarne ancora.

L’analisi di Daniel McAdams invece guarda in un’altra direzione, anch’essa molto interessante, più pacata.

Suggeriamo di leggerla tenendo a mente quanto detto sopra collegando i puntini.

Quello che i Media non Vogliono che si Sappia The Antimedia

Ecco quello che i media e i politici non vogliono che si sappia circa l’attacco suicida di Manchester, Regno Unito. Salman Abedi, il 22enne che ha ucciso quasi due dozzine di ragazzi e ragazze è il prodotto del rovesciamento da parte degli Stati Uniti e del Regno Unito di Gheddafi in Libia e la politica di “cambio di regime” in Siria.

E’ stato un radicalizzato Libico, della zona da cui la famiglia laica fuggì da Gheddafi, e più tardi si è addestrato come uno dei “ribelli” armati in Siria, in lotta per conto degli Stati Uniti e del Regno Unito contro la politica del governo laico di Assad per un “cambiamento di regime”.

Secondo il Telegraph di Londra, Abedi, figlio di immigrati libici che vivono in un quartiere musulmano radicalizzato a Manchester era tornato in Libia più volte dopo il rovesciamento di Muamar Gheddafi, e anche di recente, poche settimane fa.

Dopo la “liberazione” della Libia da parte degli alleati Stati Uniti/Regno Unito, tutti i tipi di gruppi jihadisti radicali precedentemente fuorilegge e ferocemente repressi hanno trovato improvvisamente libero sfogo nell’operare in Libia.

Questa è la Libia in cui Abedi è tornato e dove probabilmente ha preparato il suo attacco suicida contro i partecipanti al concerto pop. Prima dell’attacco a guida Usa in Libia nel 2011, non c’era al-Qaeda, Daesh, o qualsiasi altra organizzazione terroristica (almeno impunemente) sul suolo Libico.

Lo stesso Gheddafi aveva avvertito l’Europa nel Gennaio 2011 che se il suo governo fosse stato rovesciato il risultato sarebbe stato un attacco islamico radicale all’Europa, ma i governi Europei non prestarono attenzione agli avvertimenti.

La Libia post-Gheddafi è diventata una incubatrice di terroristi islamici e del terrorismo, compreso il primo terreno di reclutamento di estremisti per combattere la jihad in Siria contro il secolare Bashar Assad.

Di Salman Abedi abbiamo la convergenza di questi due interventi disastrosi degli alleati US/UK. Si scopre anche che non solo Abedi è andato in Libia a radicalizzarsi, ma ha anche viaggiato in Siria per diventare uno dei “Ribelli Siriani” che combattono, ironicamente, dalla stessa parte di USA e Regno Unito per rovesciare il governo di Assad.

Si stava anche addestrando in uno dei programma della CIA?
Non lo sappiamo, ma è certamente possibile.

Mentre i Media Mainstream e politici opportunisti sosterranno che l’unica soluzione è l’intervento Occidentale in Medio Oriente, la pura verità è che almeno la responsabilità parziale per questo attacco si trova nelle mani di coloro che hanno spinto e perseguito l’intervento occidentale in Libia e Siria .

Quando si pensa alla colpevolezza di Abedi per questo atroce atto omicida, non dimentichiamo gli interventisti che hanno acceso la miccia che ha iniziato questa conflagrazione. Il responsabilità interamente sulle loro spalle pure.

http://sadefenza.blogspot.it/2017/05/manchester-false-flag-operazione-gladio.html

FONTE: Manchester False Flag – Operazione Gladio