Mauro Biglino: Le religioni sono state create per creare potere

Nell’Antico Testamento, i detentori della conoscenza hanno raccontato ciò che veramente contiene? Per quanto concerne invece il Nuovo Testamento, la domanda è necessariamente diversa: gli autori hanno scritto il vero?

La risposta di Biglino nel suo libro ‘Antico e Nuovo Testamento: Libri Senza Dio’, è scontata in entrambi i casi: assolutamente no.

Nell’Antico Testamento non si sono limitati a non raccontare, ma sono andati ben oltre e hanno deliberatamente e spudoratamente inventato ciò che non c’è.

Nel Nuovo Testamento gli autori dell’inganno sono stati innanzitutto gli estensori, coloro che hanno inventato la figura cristica che è ben diversa dalla figura storica del predicatore giudeo messianista.
In questo libro si trovano anche risposte a critiche e osservazioni che i rappresentanti delle diverse, e spesso contraddittorie, dottrine hanno rivolto alle ipotesi contenute nei suoi precedenti lavori.

Qui il video di Mauro Biglino:

In realtà io dico che la Bibbia non parla di Dio semplicemente perché parla di esseri in carne ed ossa che vengono chiamati Elohim, e di uno in particolare (Yahweh) che cammina, mangia, beve, si sporca, si lava, deve riposare, uccide in prima persona, dà ordini ai suoi di sterminare anche i parenti più stretti, impone il massacro di madri con i loro figli maschi, detta leggi e ammazza chi non le rispetta, chiede sacrifici umani, ordina ecatombi di animali, annusa fumo per calmarsi, beve liquidi ubriacanti, insegna come si evita di riempire un accampamento di escrementi che lui non vuole calpestare, spartisce il bottino di guerra con i suoi sudditi (in vergini e animali elencati nei precisi e ragionieristici verbali di spartizione che sto leggendo nelle conferenze; a questo proposito sto per introdurre un tema spinosissimo perché “forse” quelle che voleva non erano solo vergini/ragazze ma in alcuni casi bambine), insegna a prestare il denaro ad interesse rendendo schiavi gli altri, spesso non è in grado di conoscere e prevedere i pensieri e le intenzioni dei suoi, è iracondo e contraddittorio, appare paranoico e monomaniaco, sembra presentare talvolta sintomi di disturbi mentali riconducibili alla schizofrenia, ecc ecc…

Discutere sul significato di Elohim (che nessuno conosce “con certezza” visto che i significati attribuiti sono diversi e non univoci) è assolutamente inutile per comprendere la sostanza dei fatti ma serve ai filologi/teologi che hanno il bisogno disperato di affermare che significa Dio (nel senso che la religione occidentale attribuisce al termine: spirituale, trascendente, onnisciente, misericordioso verso tutti, padre di… ecc ecc…).
Io non ho alcun bisogno perché la Bibbia è chiara e quindi mi faccio andare bene tutte le loro diverse interpretazioni.
Faccio due soli esempi:
Giudici 11,24: Iefte, capo delle forze di Israele, dice al re degli Ammoniti: “Il tuo elohim (qualunque cosa significhi) Kamosh ti ha dato quelle terre e tu te le tieni; il mio elohim (qualunque cosa significhi) Yahweh ci ha dato queste terre e noi ce le teniamo”. Tra i due elohim (qualunque cosa significhi) non c’è alcuna differenza, hanno le stesse prerogative, gli stessi diritti e gli stessi poteri: non c’è un Dio superiore e uno inferiore per il capo dell’esercito di Israele.
Genesi 35,1: “Elohim (qualunque cosa significhi) disse a Giacobbe: “Alzati, va’ a Betel e abita là; costruisci in quel luogo un altare all’EL (qualunque cosa significhi) che ti è apparso quando fuggivi Esaù, tuo fratello».
Perché gli dice di costruire un altare a quell’EL (qualunque cosa significhi) che gli apparso?
Non dovrebbe essere sempre lui?
Il -qualunque cosa significhi- della Bibbia, è dunque un elohim (qualunque cosa significhi) “misericordioso” perché, per favorire il suo servo Israele, ha ammazzato bambini innocenti, re, persone potenti…
Per fortuna non può essere il Dio universale: sarebbe una vera spaventosa tragedia e la Bibbia sarebbe un guazzabuglio incomprensibile, invece è chiarissima pur nelle sue innumerevoli contraddizioni derivanti dal fatto che è stata scritta da decine e decine di persone che non sappiamo neppure chi fossero.
Ecco perché Elohim non può significare Dio nel senso che l’occidente, figlio del pensiero greco, attribuisce a questo termine: spirituale, trascendente, onnipotente, onnisciente, misericordioso…

Fonte zerofrontiere

via NincoNanco

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