Orwell è qui. Campagna di censura per reprimere opinioni non allineate

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Guerra alla verità. I Governi occidentali tentano di screditare chi dice la verità sfidando le loro bugie.
ALLARME ROSSO: Il Governo degli Stati Uniti annuncia un piano per censurare i siti web dei mezzi di comunicazione alternativi.
Il “Washington Post” promuove vergognosamente una lista nera ‘maccartista’ di un nuovo gruppo occulto e molto discutibile.
Mettono nella lista nera giornalisti e professori universitari americani che compaiono su RT America.

Melissa Dykes

Queste le parole di Melissa Dykes co-fondatrice di ‘Truthstream Media’ (www.truthstreammedia.com):
“Stiamo vedendo un tentativo combinato di sopprimere tutto quello che il Governo non vuole che le persone condividano in internet, mettendo etichette come ‘discorso dell’odio’, ‘cyber-attacco’, ‘notizie false’, e adesso ‘propaganda russa’.
Mescolando tutto in una gigantesca bolla e giustificano la censura.
Se facciamo un passo indietro per esaminare ciò che sta succedendo, vedremo com’è ben coordinato.
Si è convertito in una folli, una restrizione orwelliana totale! Il 22 novembre, il Congresso degli USA ha presentato un progetto di legge con una sezione specifica sulla propaganda russa che è stato approvato il 30 novembre.
E’ staton presentato e approvato in 8 giorni. Nel ‘Titolo V-Affari relativi a paesi stranieri’, Sezione 501, si esige dal Governo statunitense che, letteralmente, ‘contrarresti le misure attive della Russia che esercitano un’influenza occulta’.
Definisce anche la manipolazione dei media, menzionando concretamente la disinformazione e le falsificazioni, che sono un altro modo di dire ‘notizie false’. Mentre il Congresso presentava questo progetto di legge, ‘The Washington Post’ ha pubblicato il 24 novembre un articolo in cui, secondo ‘esperti’, il tentattivo di propaganda russa aiutò a diffondere ‘notizie false’ durante le elezioni.
Si riferivano a un sito web chiamato ‘Propaganda o no’ (PropOrNot), che è totalmente anonimo. Se vediamo la lista nera che ha, notiamo rapidamente che include tutti i media alternativi, insieme a Wikileaks, DC Leaks e RT.


E’ un insieme di tutte le persone a cui possiamo pensare, che abbiano detto qualche volta qualcosa di negativo sul Governo statunitense.
Nessuno sa chi vi sia dietro, però i cosiddetti ‘esperti’ del sito web ‘PropOrNot’ determinano chi fa propaganda in questo modo: il 19 novembre inviarono un twit dicendo che’coloro che non sopportano Soros, si fanno eco con la propaganda russa. E’ una buona regola generale’.
Quindi, secondo i cosiddetti ‘esperti’ di PropOrNot, se uno non sopporta Soros e dice qualcosa di negativo su di lui, si fa sostenitore della propaganda russa!


Si suppone che sono esperti! E’ ben chiaro che non sono esperti, ma un gruppo di agitatori pagati.
Questo è ciò che sta succedendo e ciò che succederà. La gente deve poter decidere dove indirizzarsi, perchè piattaforme come YouTube, Facebook e Twitter saranno sempre più censurate, fino al punto che sarà molto difficile condividere informazione.”
Facebook e Google daranno un duro colpo alla libertà di espressione in Internet.
‘Spia Russa’ ed altre etichette utilizzate nella copertura di notizie ‘scomode’ della stampa occidentale.
“La verità è quella che noi diciamo che sia”: Obama firma una legge orwelliana che stabilisce una Gestapo di notizie false prima della fine del suo mandato.


Kurt Nimmo

Kurt Nimmo (scrittore ed editore statunitense, produttore di ‘Newsbud’):
“La distruzione dei mezzi di comunicazione alternativi è ora un obiettivo primordiale dell’establishment.
Questo è il proposito delle presunte ‘notizie false’: fare in modo che le persone smettano di leggere i social network che si oppongono alla propaganda dell’estabilshment.
Il Governo statunitense ha utilizzato la stampa per la sua guerra di propaganda durante più di 100 anni.
William Rondolph Hearst lavorò con il Governo per iniziare la guerra tra Spagna e USA, scrivendo articoli sensazionalistici sull’occupazione spagnola di Cuba per aumentare l’appoggio del pubblico alla guerra.
La ‘guerra di propaganda’ era già una scienza quando gli USA entrarono nella Prima Guerra Mondiale.
Il presidente Woodrow Wilson stabilì il Comitato d’informazione Pubblica degli USA, diretto dal Dipartimento di Stato, Esercito e Marina.
Durante la seconda Guerra Mondiale, la stampa ha svolto un ruolo diretto nella creazione di propaganda.
Franklin D. Roosevelt fondò l’officina d’informazione di Guerra, che lavorava con i Dipartimenti di Stato e di Guerra, e la stampa, includendo Hollywood, giornalini ed emittenti radio.
All’inizio degli anni ’50 la CIA creò ‘l’Operazione Mochingbird’ per impadronirsi dei media corporativi, che pubblicarono gli obiettivi della politica estera dell’èlite. Ma arrivò internet e tutto cambiò.
I media alternativi iniziarono ad avere una piattaforma praticabile. Già alla fine degli anni 90 apparvero settimanalmente decine di siti web che sfidavano i media corporativi.
Ogni giorno, milioni di persone in tutto il mondo ricevono informazioni che sfidano il discorso ufficiale del Governo.
Il governo statunitense inventa menzogne abitualmente per coprire i suoi attentati di falsa bandiera.
Oltre alle menzogne su Saddam Hussein e Iraq, il Governo ha utilizzato il suo principale mezzo di propaganda, ‘The New York Times’, per mentire sull’incidente del Golfo di Tonkin, che non è mai avvenuto.
Recentemente, l’estabilshmet ha mentito su Siria e Libia, incolpa Bashar Al Assad e i russi della mattanza, evitando di menzionare che Assad ha cercato di negoziare la pace, e che nel 2012 si è modificata la Costituzione siriana per porre fine al monopolio di potere del Partito Baaz.
Assad offrì un’amnistia ai cosiddetti ribelli, ma la notizia ebbe poca copertura.
The New York Times‘ e la stampa dell’establishment descrivono come moderati i radicali islamisti assassini.
Dicono che Assad ha utilizzato gas contro il suo stesso popolo, e si rifiutano di informare che l’attentato di gas sarin in Siria sia stato attribuito ad Al Qaeda.


Assicurano anche, senza la minima evidenza, che Assad e Russia aiutano lo stato islamico.
Il discorso delle presunte ‘notizie false’ è il tentativo più recente dell’establishment, per debilitare l’influenza dei media alternativi.
Facebook, Google e Twitter si accordarono per lavorare con l‘èlite per eliminare i media alternativi dalle loro piattaforme dei social network.”
I bellicosi mezzi di comunicazione occidentali sono i veri maestri delle ‘notizie false’.
l’UE esige che i siti web delle reti sociali censurino le “notizie false in 24 ore.
Junker chiede più misure contro le ‘false notizie’ e le stesse devono diventare punibili.
E negli USA espellono diplomatici russi con accuse di attacchi informatici.
Il tentativo di screditare chi dice la verità dimostra che i governi occidentali, e la loro stampa corrotta, non tollerano la verità nè le diversità di opinioni, e si dedicano ad obbligare le persone ad accettare come vere le bugie di Governi che servono i propri interessi.
Come predisse George Orwell, dire la verità è ora considerato come un atto ostile dai Governi ‘democratici’ occidentali.
Insomma se non ve ne siete ancora accorti, la guerra è incominciata.
E anche il nostro sito è a rischio di censura.

a cura di Hackthematrix

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FONTE: Orwell è qui. Campagna di censura per reprimere opinioni non allineate