Purgatorio

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(Immagine presa dal web)
Questo articolo continua il precedente, nel quale ho parlato dello stato mentale inferno. Abbiamo avuto modo di parlare di questo stato d’animo tormentoso, cupo, senza apparente via d’uscita, dal quale, tuttavia, molte persone necessitano di passare e rimanervi per un periodo più o meno lungo, allo scopo di “purificarsi” attraverso le fiamme infernali, fino a bruciare l’ego e risorgere dalle proprie ceneri, proprio come l’araba fenice.
Oggi parliamo dello stato mentale intermedio, il purgatorio. Purgatorio è il livello successivo a quello inferno. Esso, infatti, continua il cammino di ascesa evolutiva che è partito dagli inferi. In questa fase, chi vive nello stato mentale purgatorio comincia a vedere le cose sotto un’altra luce in quanto, avendo cominciato e portato avanti un serio lavoro su di sé, ha avuto modo di sviluppare degli stati di coscienza superiori e ha cominciato, al contempo, a mettere in atto dei cambiamenti significativi nella propria Vita.
Chi vive nello stato mentale purgatorio comincia a riconoscere gli angeli smettendo, in questo modo, di scambiarli con i demoni. E se anche dovesse avere un confronto coi propri demoni personali, quasi inevitabile in questo stato intermedio, specie per chi è avanti con il lavoro ed intende progredire ulteriormente, lo farà in maniera equilibrata, senza provare emozioni destabilizzanti.
In questa fase la persona che vive nel purgatorio comincia a PRENDERE COSCIENZA dell’eventuale stato di dipendenza da cose e/o persone nel quale si trova e può decidere di uscirne per facilitare i processi evolutivi eliminando, al contempo, le zavorre.
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Anche gli stati depressivi cominceranno a regredire e l’inazione, lo stato di torpore, sarà trasformata, in maniera più o meno veloce a seconda del soggetto che vive l’esperienza, in azione concreta volta alla realizzazione dei propri scopi. In queste fasi sarà probabile che il soggetto nello stato mentale purgatorio decida di lasciare il partner con il quale non è più in sintonia ma con il quale ancora continuava a convivere, nonostante ciò, nello stato mentale inferno.
Molti decideranno di cambiare lavoro e cominceranno corsi di formazione o, semplicemente, leggeranno libri e si guarderanno intorno in MANIERA COSCIENTE allo scopo di cogliere le opportunità che la Vita gli aveva da sempre riservato ma che, nello stato mentale inferno, non avevano la capacità di VEDERE.
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Anche le amicizie saranno pian piano cambiate ed adattate ai nuovi livelli energetico-vibrazionali raggiunti grazie al lavoro su di sé e al conseguimento dello stato mentale superiore, con una nuova visione del rapporto inteso come un donare all’altro senza aspettative e non più come un dare allo scopo di ricevere, come accadeva, invece, al livello mentale inferno.
Assieme a questi progressi concreti ci saranno, come è tipico di questo stato mentale, delle fasi di arresto in cui potranno sorgere dei dubbi sulla bontà del percorso intrapreso e dei suoi eventuali vantaggi futuri. Ciò è assolutamente normale e dev’essere preso come una fase naturale del processo di purificazione che porterà all’eventuale ascesa evolutiva fino al livello mentale paradiso.
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Potrebbe accadere, nello stato mentale purgatorio, che ci siano dei “nostalgici” i quali torneranno al livello inferno. Queste persone non hanno ancora acquisito un livello superiore di consapevolezza per diversi motivi: a causa di un lavoro su di sé svolto in maniera saltuaria; perché, non possedendo energie a sufficienza per procedere oltre, si sono “arenati”, sia pure momentaneamente; infine, potrebbero essersi identificate con quello che Eckhart Tolle chiama “corpo di dolore” e, di conseguenza, non vogliono mollare la presa e vivono in uno stato di resistenza al cambiamento, l’ego si sente minacciato…
Quasi sempre, però, questi sono solo stati d’animo transitori. Il lato positivo sarà dato, invece, dal fatto che si cominceranno ad avere, sempre più frequenti, momenti caratterizzati da apertura del cuore. In questi momenti si sarà più in sintonia del solito con gli altri, si sorriderà di più, sorgeranno atti di gentilezza spontanei, si avrà maggiore creatività accompagnata, molto spesso, da un desiderio di contatto con la natura.
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Al livello mentale purgatorio si starà sicuramente in una posizione di vantaggio rispetto al livello inferno anche perché, a questo livello, comincia ad essere visibile la luce del paradiso da parte di chi ha cominciato a sviluppare la VISIONE INTERIORE.
Chi vive nello stato mentale purgatorio non avrà più paura come prima di rimanere da solo. Ciò sarà dovuto al fatto che si sarà più disposti a guardarsi dentro e a risolvere i conflitti che ci tenevano ancora legati al passato senza volerli più dimenticare attraverso droghe, alcool o dipendenze di altro genere, non da ultime compagnie noiose tenute in piedi per paura di rimanere soli.
I progressi derivanti dal lavoro costante permetteranno di superare con soddisfazione le eventuali battute di arresto e gli eventuali dubbi fino a permettere l’accesso al livello paradiso. (Fine seconda parte).
Vincenzo Bilotta

FONTE: Purgatorio